Consigli, tra segmentazione e semplicità

Tutti vogliono essere unici, inimitabili. Tutti vogliono essere i primi.

Ma la verità è che solo i primi possono essere primi, tutti gli altri no. E questa è una cosa incontrovertibile. E te ne devi fare una ragione.

Se segui questo blog, avrai già letto alcune delle leggi fondamentali del marketing, tra cui la principale:

Essere i primi nella mente delle persone.

Ebbene,

Come posso fare ad essere primo nella mente delle persone?

Cosa devo fare per rendere unico il mio prodotto?

Cosa devo fare per rendere indimenticabile il mio servizio?

Abbiamo già parlato in altri articoli dell’importanza del posizionamento (leggi l’articolo Le leggi del marketing)

Per avere successo al giorno d’oggi, perché il tuo business abbia successo e quindi ti faccia vivere serenamente, devi confrontarti con la realtà. E qui si apre l’argomento degli argomenti.

La realtà, se la si pensa come una roba astratta e oggettiva, non esiste. L’unica realtà che esiste davvero, l’unica realtà degna di essere chiamata tale è quella che c’è nella mente del potenziale cliente. E quindi, mi sembra chiaro, per avere successo è con quella che ti devi confrontare. Con il cervello del tuo pubblico, ma anche con le sue emozioni.

Non devi inventarti grandi cose, non devi studiare grandi strategie: devi entrare in contatto con la mente del cliente e manipolare (non è mica una cosa negativa!) quello che già trovi al suo interno.

Il problema reale nasce a questo punto, nel momento in cui ti relazioni con il contenuto della testa del cliente, che è satura di informazioni. La nostra società ormai è diventata una società dove si comunica troppo. Molti l’hanno già definita la società ipercomunicativa. E la difficoltà quindi è quella di comprendere in che modo ritagliarsi un proprio spazio nel cervello della gente. E soprattutto, uno spazio che sia all’apice. Il primo posto. Non uno qualunque.

L’unica soluzione che puoi avere nella giungla del mercato e della società super satura di comunicazione, è quella di essere selettivo, darsi un obiettivo ristretto, e quindi, in altre parole, segmentare.

Detto meglio: POSIZIONAMENTO.

E come si fa? Da che parte devo cominciare per trovare questa mia posizione?

Il miglior approccio che puoi decidere di fare tuo, in questa società ipercomunicativa, è il messaggio ultrasemplificato.

Nella comunicazione, quella professionale e performante, meno è meglio. Il tuo messaggio deve essere chiaro, coinciso, lineare: solo così potrà entrare davvero nella mente. Non deve essere un messaggio ambiguo: devi dedicarti alla semplicità. Semplifica il messaggio, e poi semplificalo ancora di più.

Una sfida eccitante al minimalismo espositivo.

Semplificazione estrema significa comunicazione efficace.

La cosa a cui ti devi dedicare in modo principale è la selezione! Come seleziono le informazioni e il materiale davvero importante da comunicare? Devi selezionare il materiale che abbia realmente le possibilità migliori di arrivare.

Non fare questo lavoro di selezione è da codardi: solo chi ha paura di essere ignorato, racconta tutto lo scibile umano. E stupidamente pensa “Gli racconto tutto di me, del mio prodotto, della mia qualità, del mio servizio, del mio negozio, del mio nonno in guerra e dei miei genitori che hanno aperto l’attività”. E così fanno il più classico degli errori. Raccontare tanto per non dire niente.

La vera comunicazione che funziona è esattamente l’opposto. La comunicazione ultrasemplificata è una frase, un paio di parole, addirittura una sola. Ma che in un batter di ciglio ti fa identificare. In un istante appari nella mente delle persone, come un collegamento che si apre in automatico.

Il nemico della tua comunicazione sei tu, e tutto il volume che cerchi di dargli, nella folle convinzione che così vada meglio .

Ricordati che solo la percezione è la realtà. E che la percezione che le persone hanno di te, dipende da te. Da quello che comunichi.

Nella comunicazione, meno è meglio.

Non comunicare tanto.

Comunica bene.

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